Smart Working – Green Pass

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Nota Prot. N.605/21 del 13 ottobre 2021

Prot. n. 605/21 Palermo lì, 13 ottobre 2021

All’Assessore Regionale delle Autonomie locali e della Funzione Pubblica Marco Zambuto

assessore.aall.fp@regione.sicilia.it

Al Dirigente Generale Dipartimento Regionale della funzione pubblica e del personale

Carmen Madonia dipartimento.funzione.pubblica@certmail.regione.sicilia.it dg.funzionepubblicapersonale@regione.sicilia.it Sicilia e Palermo

Oggetto: smart working lavoratori fragili – green pass

La UIL FPL Sicilia da tempo ha evidenziato la problematica emersa durante il periodo pandemico, relativamente all’utilizzo dello strumento smart working. Strumento, questo, molte volte poco garantito dalla gestione dell’amministrazione. È palese che durante la pandemia un cospicuo numero di dipendenti regionali ha garantito i servizi pubblici essenziali sempre in presenza; è utile, di contro, evidenziare che molti degli obiettivi fissati nei vari dipartimenti sono stati raggiunti anche grazie all’impiego del personale in attività lavorativa in smart working.

Si precisa che questa Segreteria Regionale, in linea con le direttive nazionali, non è contraria al ritorno in ufficio dei dipendenti che hanno usufruito in questi mesi dello smart working, purché vengano garantiti tutti i dispositivi di sicurezza individuali ed applicati alla lettera i Protocolli d’intesa per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Si ritiene che lo strumento dello smart working sia stato, ed è tutt’ora, utile per arginare la pandemia ma, allo stesso tempo, ha avuto degli elementi negativi che hanno prodotto dei limiti che devono essere superati.

La mancanza, ad oggi, di:

• una regolamentazione contrattuale;

• una misurazione di produttività e risultati;

• una piattaforma digitale centralizzata in grado di garantire uniformità nelle prestazioni;

evidenziano alcune delle anomalie che hanno consentito interpretazioni da parte di qualche Dirigente, a parere della scrivente, di dubbia legittimità, non sempre risultate attinenti al dettato normativo.

Nella convinzione che i lavoratori vogliano tornare a vivere appieno il proprio lavoro e la propria professionalità con i colleghi, si tiene a precisare che è necessario tutelare sia i soggetti fragili (tutela estesa per Legge fino al 31.12.2021), sia tutti coloro che hanno difficoltà oggettive nella ripresa del lavoro in presenza.

È fondamentale, però, che le regole per coloro che rimarranno in smart working siano chiare e definite nel prossimo CCRL con tutti i diritti e i doveri che ne derivano per i lavoratori.

É necessario salvaguardare i soggetti fragili impedendo a qualche dirigente dubbie interpretazioni di norme che di fatto risultano essere non in linea con il dettato normativo nazionale.

Si precisa, altresì, che per lavoratore fragile si intende il lavoratore che, affetto da patologie preesistenti, potrebbe incorrere in conseguenze anche molto gravose in caso di infezione da covid-19.

Si tratta di una condizione temporanea e correlata all’emergenza pandemica da COVID-19. Il lavoratore è dunque “fragile”:

▪ Se rientra nelle categorie dell’art. 26 del Decreto “Cura Italia” (rischio in relazione a COVID-19 derivante da immunodepressione, esiti oncologici o disabilità in condizioni di gravità ex L. 104 art. 3 comma 3)

▪ lavoratore “fragile” in quanto non rientra nelle categorie di cui sopra, ma soffre di patologie che possono incidere sulla prognosi in caso di infezione, per cui vanno previste soluzioni maggiormente cautelative come da Circ. Min. Salute del 4.9.2020.

Si ritiene utile indicare, di seguito, le categorie indicate dal Ministero della Fase 1 che definiscono i soggetti fragili:

Categoria 1: elevata fragilità Malattie respiratorie: Fibrosi polmonare idiopatica; malattie respiratorie che necessitano di ossigenoterapia. Malattie cardiocircolatorie: Scompenso cardiaco in classe avanzata; pazienti post shock cardiogeno. Malattie neurologiche: Sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla, distrofia muscolare, paralisi cerebrali infantili, pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive, miastenia gravis, patologie neurologiche disimmuni. Diabete/endocrinopatie severe: soggetti con diabete di tipo 1; di tipo 2 che necessitano di almeno due farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze; soggetti con morbo di Addison, soggetti con panipopituitarismo. Fibrosi cistica: pazienti ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologie di base. Insufficienza renale: pazienti sottoposti a trattamento dialitico cronico Malattie autoimmuni: pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza, pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico Malattia epatica: pazienti con diagnosi di cirrosi epatica Malattie cerebrovascolari: evento ischemico.emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva Patologia oncologica Emoglobinopatie: pazienti affetti da talassemia, anemia a cellule falciformi Sindrome di Down Trapiantati Grave obesità Immunodeficienza da “HIV” .

I lavoratori fragili

▪ dovranno lavorare in smart working fino al termine dell’emergenza sanitaria, circostanza confermata con la conversione in Legge del DL 105/21;

▪ potranno ricevere l’assegnazione di compiti differenti, che rientrino nelle loro mansioni e siano fattibili sulla base del rispettivo contratto di lavoro;

▪ potranno svolgere dei corsi di formazione professionale a distanza.

La richiesta di un serrato confronto con l’Amministrazione Regionale atta a definire dei punti cardini per l’utilizzo di tale strumento contrattuale, già espressa in molti tavoli di confronto, resta sempre attuale.

Com’è noto, inoltre, dal prossimo venerdì, 15 ottobre, per recarsi sul luogo di lavoro sarà necessario essere muniti di green pass, riteniamo chiedere a quest’Amministrazione un atto doveroso nei confronti dei dipendenti regionali che per scelte democratiche non vorranno vaccinarsi, che possa prevedere la gratuità dei tamponi dato che il loro utilizzo attiene al tema della salute e della sicurezza sui posti di lavoro. Per quanto sopra, In analogia al protocollo d’intesa (appreso da numerose testate giornalistiche regionali) che verrà stipulato (o già stipulato) tra gli Assessori alla Salute e all’Istruzione, Ruggero Razza e Roberto Lagalla, per il mezzo del quale la Regione proverà ad agevolare l’esecuzione dei tamponi prevedendone la gratuità, la UIL FPL chiede che, qualora fosse valida tale opportunità, la stessa possa essere estesa anche ai dipendenti regionali predisponendo un accordo anche con l’Assessore delle autonomie locali e della funzione pubblica Marco Zambuto.

Il Segretario Regionale

Luca Crimi

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